Derek Parfit

Il filosofo che ha riscritto l'identità personale e l'etica normativa

Chengdu, 11 dicembre 1942 — Londra, 2 gennaio 2017

Biografia

Derek Antony Parfit nasce a Chengdu, in Cina, l'11 dicembre 1942, da Jessie e Norman Parfit, medici inglesi impegnati nell'insegnamento della medicina preventiva presso ospedali missionari. Poco dopo la sua nascita, la famiglia rientra nel Regno Unito e si stabilisce a Oxford. Dopo gli studi alla Dragon School e a Eton College, si laurea in storia moderna al Balliol College di Oxford nel 1964. Tra il 1965 e il 1966, grazie a una borsa Harkness, frequenta la Columbia University e Harvard, dove abbandona la storia per dedicarsi alla filosofia.

Tornato a Oxford, diventa research fellow presso l'All Souls College, incarico che mantiene fino all'età di 67 anni. Per tutta la carriera è visiting professor presso Harvard, New York University e Rutgers. Nel 2014 riceve il Premio Rolf Schock "per i suoi contributi pionieristici riguardanti l'identità personale, la considerazione per le generazioni future e l'analisi della struttura delle teorie morali". Muore a Londra il 2 gennaio 2017.

Il pensiero

Identità personale e riduzionismo

Il contributo più celebre di Parfit riguarda l'identità personale. In Reasons and Persons (1984) e nel saggio anticipatore Personal Identity (1971), egli difende una concezione riduzionista: l'identità numerica non è "ciò che conta" per la sopravvivenza personale, quanto piuttosto la continuità psicologica e la connessione causale tra stati mentali. Attraverso esperimenti mentali fantascientifici — teletrasporto, trapianto di cervello, divisione degli emisferi — Parfit mostra che l'identità è meno importante di quanto si pensi: se la mente di una persona viene trasferita in un altro corpo conservando ricordi, desideri e tratti caratteriali, la continuità personale è preservata anche se l'identità numerica non lo è.

Etica della popolazione e "Conclusione Ripugnante"

Parfit è celebre anche per aver formulato la cosiddetta Conclusione Ripugnante (Repugnant Conclusion). Nella sua formulazione originale: "Per qualsiasi popolazione possibile di almeno dieci miliardi di persone, tutte con una qualità della vita molto elevata, deve esistere una popolazione molto più numerosa immaginabile la cui esistenza sarebbe migliore" — purché le vite di quest'ultima siano appena degne di essere vissute[reference:12][reference:13]. La conclusione è "ripugnante" perché sembra implicare che un mondo sterminato di vite marginali sia preferibile a un mondo più piccolo ma fiorente. Parfit la considera inaccettabile, e gran parte dell'etica della popolazione successiva è nata dal tentativo di evitarla senza rinunciare ad assiomi intuitivamente plausibili[reference:14].

La Triple Theory e la convergenza morale

In On What Matters (2011 e 2017), Parfit sviluppa la sua Triple Theory: le versioni più plausibili di tre grandi tradizioni morali — il consequenzialismo delle regole, il kantismo e il contrattualismo di Scanlon — convergono sugli stessi principi su ciò che è giusto o sbagliato[reference:15][reference:16]. Parfit descrive questo progetto come "scalare la stessa montagna da versanti diversi"[reference:17]. L'ambizione è conciliatoria: mostrare che i disaccordi tra le tradizioni sono meno profondi di quanto sembri, una volta che le teorie siano riformulate nelle loro versioni migliori[reference:18].

Opere principali

Eredità e ricezione

Derek Parfit è ampiamente considerato uno dei filosofi morali più importanti e influenti tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo. Reasons and Persons è stato descritto come l'opera più significativa della filosofia morale da almeno un secolo, mentre On What Matters ha alimentato un dibattito internazionale ancor prima della pubblicazione. La sua opera ha trasformato il modo in cui i filosofi analitici discutono di identità personale, razionalità pratica, etica della popolazione e struttura delle teorie morali[reference:35]. Il suo stile — argomentativo, sistematico, implacabilmente onesto intellettualmente — resta un modello per la filosofia morale contemporanea.