Francesco nacque ad Assisi alla fine del 1181 o agli inizi del 1182, figlio di Pietro di Bernardone, ricco mercante di stoffe, e di madonna Pica[reference:0]. Il padre, che si recava spesso in Francia per i suoi commerci, volle chiamarlo Francesco — «il francese» — in ricordo di quei viaggi; il suo nome di battesimo era Giovanni[reference:1].
Trascorse un'adolescenza e una giovinezza spensierate, coltivando gli ideali cavallereschi del tempo[reference:2]. A vent'anni prese parte alla guerra tra Assisi e Perugia e fu fatto prigioniero nella battaglia di Collestrada (1204). Tornato in libertà dopo un anno, cadde gravemente malato. Guarito, tentò nuovamente la carriera delle armi, ma sulla via per la Puglia, a Spoleto, ebbe un sogno che lo fece tornare indietro[reference:3].
Da quel momento iniziò un lento e profondo processo di conversione. L'incontro con un lebbroso, a cui donò il bacio della pace; il crocifisso di San Damiano che gli parlò; la rinuncia pubblica ai beni paterni davanti al vescovo di Assisi (1206): queste tappe segnarono il passaggio dalla vita mondana alla vita evangelica[reference:4].
Nel 1209, ascoltando il Vangelo della missione degli apostoli, comprese la sua vocazione: vivere in povertà assoluta, predicando la pace e la penitenza. Con i primi compagni si recò a Roma da papa Innocenzo III, che approvò oralmente la sua forma di vita. Nel 1223, papa Onorio III approvò con la bolla Solet annuere la Regola bollata, il testo definitivo della vita francescana[reference:5].
Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226 alla Porziuncola, dopo aver dettato il suo Testamento e aver lodato Dio «per sorella morte corporale»[reference:6]. Fu canonizzato il 16 luglio 1228 da papa Gregorio IX[reference:7].